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Discussione: il libro digitale non ha fretta perché ha tempo

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    Super Moderator L'avatar di Marco Giacomello
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    Lightbulb il libro digitale non ha fretta perché ha tempo

    Passata la sbornia di recap sull’evento del mese (e già proiettato verso il prossimo), a me sembra che il mondo dell’editoria oscilli in quella che secondo me è un’altalena a due pendenze, una che inclina verso il banale, il già detto trito e ritrito e l’altra in cui talvolta si fa una riflessione se non nuova comunque stimolante. Poi per fortuna c’è sempre qualcuno che osa e agisce, oltre che seguire i dibattiti – pur utilissimi – e allora si innesta un nuovo motivo di interesse nel panorama editoriale nostrano.
    Ma andiamo per ordine, e cominciamo proprio dal mercato italiano del libro digitale, che rappresenta ora lo 0,5% di quello totale librario. Alcuni dicono che è poco, ma se si pensa che fino a pochi mesi fa si era allo 0,03% si è fatto un salto non di poco, calcolando anche come fattori di attrito lo scarso entusiasmo degli editori, l’innata diffidenza tecnologica italiana, i prezzi degli ereader e degli ebook stessi e, non da ultimo, la scarsa (e spesso non corretta) informazione dei media a riguardo. Non la faccio oltremodo lunga in proposito e mi limito a segnalare a riguardo un post del mio amico Sir Robin con cui mi trovo perfettamente allineato.
    In mezzo a tutto ciò, non va dimenticato l’annuncio di Amazon secondo cui le vendite di ebook hanno superato quelle dei paperback, cioè i vendutissimi tascabili. Questo forse perché Amazon prima e meglio di tutti ha compreso come si vendono libri “nell’era degli schermi” e soprattutto come si comunica l’oggetto-concetto libro nel mondo virtuale.

    Il messaggio di Jeff Bezos è talmente forte e chiaro che gli stessi librai cartacei intelligenti l’hanno capito: il digitale va piano ma andrà lontano, e non ha nessuna fretta semplicemente perché ha tutto il tempo davanti a sé. Dire ora che ha uno scarso peso è come dire che un neonato non è alto e forte come un adulto.
    E comunque il neonato fa sentire i suoi primi vagiti anche in Italia, dove sorgono realtà editoriali “native digitali” come Sugaman, che ha subito conquistato la vetta della classifica di Bookrepublic con il suo primo ebook La matematica è scolpita nel granito di Paolo Nori.
    Per l’occasione innalzo volentieri il calice a brindare alla nascita del primo marchio editoriale digitale “indie” italiano.
    Infine, segnalo un ebook scaricabile gratuitamente dal sito di Finzioni magazine: si tratta del Dossier dei libri banditi.

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    Ultima modifica di Marco Giacomello; 15-02-2011 a 10:30

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