Proprio oggi Apple ha annunciato diverse novità che potrebbero scompaginare gli assetti nel panorama degli ebook. Insieme alla ristrutturazione del programma iTunes U per le università è stato lanciato gratuitamente sul mercato "iBooks Author", programma che per la prima volta offre un'interfaccia davvero semplice per la creazione di libri digitali e multimediali. La notizia è molto importante e credo che Amazon dovrebbe fare una contromossa in breve tempo per non perdere un treno piuttosto rapido e fondamentale. Il programma è ben fatto ed intuitivo e consente tra l'altro di pubblicare direttamente il proprio lavoro su iBooks, la libreria virtuale made in Cuppertino. Tuttavia dopo averlo provato penso vi siano alcune carenze gravi che potrebbero permettere ai concorrenti di muoversi in modo più proficuo: la principale è l'impossibilità di esportare il proprio libo in formato epub, formato che ormai è lo standard riconosciuto nell'editoria elettronica. Si possono esportare libri nel formato proprietario di Apple, in PDF e in TXT. Un'altra carenza è la necessità, per vedere un'anteprima del proprio lavoro, di caricarlo su iPad o iPod. Non si può quindi vedere il proprio libro finito direttamente su computer.
Purtroppo credo che se anche Amazon dovesse creare una propria risposta a questo programma farebbe lo stesso errore, permettendo l'esportazione solo in formato azw, ma d'altro canto si potrebbe avvalere di un marketplace che, almeno per ora, è molto più conosciuto e fornito. Credo che la battaglia si giocherà soprattutto nell'ambito scolastico. I libri multimediali proposti da Apple con iBooks 2.0 sono infatti particolarmente adatti ai libri di testo e al settore educational. Amazon ha già da qualche mese messo a punto il nuovo formato kf8, per ebook multimediali, ma penso che non sia stato sfruttato e soprattutto pubblicizzato nel giusto modo. Apple in questo è stata molto più scaltra. In meno di una giornata è riuscita a piazzare moltissime copie del proprio programma di editing e un bel po' di copie dei primi libri interattivi dimostrativi.
Vedremo come si evolverà la faccenda. Voi che ne pensate? A me affidare il mondo dell'educazione a dei formati proprietari sembra una scelta molto discutibile.



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