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Discussione: Apple prepara la sua "edicola" digitale

  1. #1
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    Lightbulb Apple prepara la sua "edicola" digitale

    Apple starebbe lavorando a una propria edicola per la vendita di giornali e riviste online, da leggersi poi sull’iPad e sugli altri dispositivi mobili della casa di Cupertino. Si tratterebbe di una sorta di iTunes per i giornali, uno spazio di vendita online separato da dall’App Store e, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg sarebbero già in corso colloqui con tutti i maggiori editori mondiali.

    Non ci sono conferme ufficiali, ma sembra piuttosto verosimile che l’azienda di Steve Jobs voglia mettere lo zampino, come intermediario, fra i produttori di contenuti e gli acquirenti anche in questo settore. Già Amazon, con il suo Kindle e Sony per il Reader (ma solo negli Usa), propongono qualcosa di simile. Rispetto a questi due lettori di ebook, basati sulla tecnologia e-ink che al momento consente solo la lettura in bianco e nero, l’iPad avrebbe dalla sua la possibilità di leggere i giornali a colori e di poter visualizzare contenuti multimediali.

    E, se Apple riuscisse ad affermarsi come canale di intermediazione, potrebbe pretendere la sua classica commissione del 30 % come avviene per i prodotti venduti sull’App Store. Non è chiaro però quale sarebbe il vantaggio per gli editori: tutte le pubblicazioni sono infatti già consultabili via Web, e i giornali più importanti hanno da tempo provveduto a sviluppare una loro applicazione ad hoc per la lettura sull’iPad.

    E poi c’è la questione dei dati degli utenti: come spiega Roger Fidler, direttore del programma di editoria digitale al Reynolds Journalism Institute dell’Università del Missouri, “le case editrici vogliono sapere chi sono i loro acquirenti e quali sono le loro abitudini di lettura”.

    Possedere queste informazioni è essenziale per tarare al meglio le inserzioni pubblicitarie, e non è detto che Apple, nel momento in cui lanciasse il suo “chiosco” online, sarebbe disposto a condividerle a metterle a disposizione dei produttori di contenuti. Amazon, per esempio, non lo fa.

    Per invogliare i partner riluttanti, fonti anonime e ben informate, hanno riferito a Bloomberg che Apple starebbe mettendo a punto un software che renderebbe più semplice ed economica la creazione di versioni digitali di giornali e riviste, e darebbe la possibilità di inserire anche alcuni contenuti extra, come i video in alta risoluzione.

    Un'altra esca per far abboccare gli editori sarebbe lo sviluppo di una tecnologia lato server che consentirebbe di aggiornare spesso le pubblicazioni elettroniche, senza che l’utente debba cliccare per visualizzare le news più recenti. Questi appaiono però più che altro dei contentini, non sufficienti a raggiungere un accordo, se non si riuscirà a superare i due ostacoli principali: la ripartizione delle percentuali di vendita e la condivisione delle informazioni sugli utenti.

    Anche perché gli stessi editori che trattano con Apple, a quanto sembra, starebbero trattando anche con Google, per creare contenuti personalizzati per i tablet basati su Android, e potrebbero dare la precedenza a Mountain View se Jobs non accetterà le loro richieste.

    Fonte

  2. #2
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    Lo spero vivamente anche se, per quanto riguarda le riviste, mi trovo molto bene con Zinio.

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