Il dispositivo è fondamentalmente un tablet da 7 pollici touchscreen con una risoluzione di 1024×600 pixel. La tecnologia utilizzata è l’LCD IPS, la stessa usata da Apple per il suo iPhone 4. Per l’archiviazione ha 8GB (contro 1GB del precedente modello) ed uno slot per schede microSD. Il nuovo Nook non avrà l’accesso all’Android Market di Google ma potrà eseguire applicazioni terze come Facebook e Pandora (non disponibile in Italia). Manca il supporto Flash ma, per un dispositivo nato per leggere libri, non sembra strettamente necessario. Il tutto però si ripercuote sulla batteria che vede scendere il metro di misura delle settimane (del primo modello) ai giorni del nuovo Nook Color.
Se il primo Nook fu la risposta della Barnes & Noble al Kindle di Amazon, questo nuovo dispositivo sembra invece voler insidiare (da lontano) l’iPad della Apple per evitare a quest’ultimo di “invadere” il mercato degli e-book. Resta solo da vedere, alla prova dei fatti, come il nuovo schermo LCD affronterà la prova di leggibilità rispetto agli schermi e-Ink. Molti puristi infatti, e non posso negare che chi scrive viene annoverato tra quelle fila, rimangono dubbiosi sull’affaticamento della vista negli schermi di questo genere.
Il Nook Color verrà lanciato sul mercato il 19 novembre ed avrà un costo di 249 dollari. Sul sito B&H è già effettuare i pre-ordini.
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