Scopri il futuro degli ebook in questa intervista a Luca Lorenzetti:

Per davvero le grandi Case editrici seguiranno il trend dei grandi marchi americani come Amazon, e riverseranno sul mercato un’offerta di ebook che supererà il libro?
E ancora, scrivere on line potrà diventare una professione del futuro?

Qualche tempo fa, ho pubblicato una articolo su un interessante sondaggio proposto da un giornalista e affermato blogger, Luca Lorenzetti di scritturacreativa.com, ai suoi numerosi e affezionati lettori.

I risultati sono stati, a mio avviso, molto interessanti.
In seguito, ho chiesto all’autore del sito e del sondaggio in argomento, di rilasciarmi alcune considerazioni e riflessioni. Ne è nata un’interessante intervista.


Eccola di seguito:
  • Parlaci brevemente di te, del tuo sito scritturacreativa.com e del tuo ultimo libro “Scrivere 2.0″
Mi definisco un “nativo digitale”, perché professionalmente sono nato lavorando con Internet. Negli ultimi 12 anni mi sono occupato di web sia dal punto di vista giornalistico che formativo. Ho diretto per molti anni un giornale online della mia regione, le Marche, per poi passare alla gestione di un portale turistico locale.

Dal punto di vista editoriale, negli ultimi libri che ho pubblicato ho cercato di esplorare i cambiamenti che la scrittura e la comunicazione hanno subìto in seguito all’incontro con il Web: la scrittura creativa, quella giornalistica e quella relativa alla comunicazione d’impresa e istituzionale.

Scritturacreativa.com è appunto il blog nato nel 2002 a sostegno del libro “Un posto per
scrivere”, un’indagine sulla scrittura creativa in Italia. Nel blog mi occupo di scrittura creativa e di letteratura, anche se oggi in modo diverso rispetto all’inizio.

L’ultimo libro, “Scrivere 2.0″ (Hoepli, 2010), è invece un viaggio alla scoperta degli strumenti del Web 2.0 utili a chi scrive per passione o per professione. Quasi la metà del libro è dedicata al tema dell’ebook, visto dalla prospettiva degli autori.
  • In merito al tuo sondaggio, incentrato sulle opportunità dell’ebook per autori e lettori, esprimi una considerazione su cosa è emerso di rilevante.
Ho lanciato nel settembre di quest’anno un sondaggio, in collaborazione con altri 3 “colleghi” blogger, incentrato sulla percezione dell’ebook da parte di autori e lettori. Al sondaggio hanno risposto circa 200 persone.
Dai risultati del sondaggio sono emersi principalmente due aspetti: il primo è che c’è una generale apertura e un diffuso interesse verso l’ebook, che però viene visto più come un’opportunità di pubblicazione che non di lettura.

Il secondo dato che emerge – che può essere di particolare interesse per te e per i lettori del tuo blog - è che l’ebook viene percepito ancora come un formato di lettura più adatto alle pubblicazioni di carattere tecnico, che alla narrativa.

Come dire: gli intervistati hanno dichiarato che per un romanzo preferiscono ancora la carta, mentre per un manuale o un sussidio tecnico la preferenza va al formato digitale.
  • Qual’è la tua opinione sulle opportunità che si prospettano nel mercato italiano dell’ebook?
Bisogna vedere da quale punto di vista, se quello degli editori, degli autori o dei lettori. In generale, l’ebook è un settore che sta registrando un forte tasso di crescita, sia dal punto di vista commerciale che tecnologico.

Il 2010 è stato un anno cruciale per l’ebook, perché gli editori – dal più piccolo al più grande – non hanno più potuto ignorare questo aspetto del mercato e si stanno attrezzando per convertire il proprio catalogo, integralmente o solo in parte, in formato ebook.

Questo è l’anno in cui in Italia sono nate le prime piattaforme di distribuzione editoriale dedicate specificamente agli ebook, e di conseguenza anche i principali bookstore online hanno attivato la loro sezione dedicata agli ebook.

Ora staremo a vedere come risponderà il mercato. Nel fare previsioni – che poi risultano quasi sempre azzardate – sullo sviluppo di questo settore, a mio parere bisogna considerare parallelamente anche l’affermarsi dei dispositivi di lettura dedicati, siano essi ebook reader puri, quindi basati sulla tecnologia e-ink, oppure tablet sul modello dell’iPad.

Credo che il natale 2010 sarà un banco di prova importante su questo fronte.
  • Accetteresti di scrivere un ebook per un editore on line, se questo ti portasse visibilità e successo?
Questa è più o meno la stessa domanda che ho posto ai partecipanti al sondaggio di cui parlavamo prima. A quanto pare la maggioranza degli intervistati, posti nella condizione estrema – peraltro non necessariamente verosimile – di scegliere se pubblicare o meno solo in formato ebook, sarebbe volentieri disposta a farlo, perché “mi interessa soprattutto essere letto”.

Per fortuna, come autori, non siamo e non saremo portati necessariamente a dover fare una scelta di campo tra ebook e carta, perché la maggior parte degli editori si sta attrezzando per fornire ai lettori entrambe le possibilità di lettura.

L’ebook sarà una forma di pubblicazione che si affiancherà alla carta, e non credo che la sostituirà, perlomeno non nel breve periodo.

Personalmente, più che del successo mi accontenterei della visibilità. Come autore, provo simpatia e interesse verso quelle case editrici “digitali”, ovvero concentrate sull’ebook, che provano a ritagliarsi un proprio mercato con iniziative nuove e originali.

Penso ad esempio alla formula dell’”Abbonamento allo scrittore” di Quintadicopertina.
  • Descrivi 3 vantaggi e 3 svantaggi dell’ebook.
Nel mio libro “Scrivere 2.0″ mi sono soffermato molto su questo aspetto, e sono state necessarie diverse pagine per illustrare quelli che secondo me sono i vantaggi dell’ebook sia da autore che da lettore.

Se dovessi elencarne tre su tutti, direi questi: il primo – probabilmente il più banale ed evidente – è che il formato digitale consente la portabilità di migliaia di testi in un unico dispositivo (l’ebook reader), il secondo è che l’ebook ha una vita editoriale e commerciale potenzialmente molto maggiore rispetto al libro di carta, e infine il fatto che l’ebook permette di avere disponibilità continua di un titolo, eliminando il problema dell’esaurimento delle scorte. Ma potrei continuare ancora per molto

Svantaggi? Me ne vengono in mente un paio: uno potrebbe essere il fatto che la forma di archiviazione digitale è sempre provvisoria: non sappiamo come verranno archiviati i contenuti digitali tra 50 o 100 anni, ma probabilmente questo avverrà con tecnologie e supporti diversi da quelli attuali. Un altro svantaggio è che per avere la migliore esperienza di lettura di un ebook è necessario dotarsi di un ebook reader, e questo prevede comunque una spesa, anche se contenuta.
  • Cosa ne pensi dell’opportunità che da laboratorioebook.it a giovani aspiranti scrittori, di pubblicare ebook gratuitamente, offrendo consulenza di marketing gratuita?
Credo che il settore della letteratura tecnica, della manualistica e dei cosiddetti infoprodotti abbia trovato nell’ebook una forma di pubblicazione particolarmente consona e adeguata.

E’ così già da diversi anni, del resto. Se, in virtù di questo, vengono proposti anche dei contenitori tematici e verticali dedicati espressamente a questo tipo di contenuti, ben venga, e quanto più sono tematizzati e specializzati su uno specifico settore, meglio è.

Per quanto riguarda la consulenza di markerting, certamente può essere utile, anche se a dire il vero molti testi che mi passano per le mani avrebbero più bisogno di una consulenza linguistica e editoriale prima ancora che di marketing.

Come lettore, prima che come autore, mi augurerei che si potesse lavorare anche per migliorare la qualità intrinseca del testo, oltre che la sua vendibilità.

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