Visualizzazione dei risultati da 1 a 8 su 8

Discussione: PERCHE'??? Tetto allo sconto sui libri: massimo 15%

  1. #1
    Super Moderator L'avatar di Marco Giacomello
    Registrato dal
    Aug 2010
    residenza
    Bologna - Vicenza
    Messaggi
    387
    Inserimenti blog
    10

    PERCHE'??? Tetto allo sconto sui libri: massimo 15%

    La proposta di legge bipartisan torna al Senato. Per tutelare piccoli e grandi editori

    MILANO - Via libera della Camera alla proposta di legge bipartisan che pone dei limiti agli sconti nella vendita dei libri. La commissione Cultura di Montecitorio, ha infatti dato il via libera in sede legislativa al testo proposto da Ricardo Levi (Pp), e sottoscritta anche da esponenti degli altri gruppi parlamentari.

    Ricardo Levi del Pd (Ap) AL SENATO - Per la trasformazione definitiva in legge occorre ora il sì del Senato. La proposta di legge di Levi mira a contemperare gli interessi dei piccoli e dei grandi editori, così come della piccola e della grande distribuzione e del commercio elettronico. Viene stabilito che il prezzo di vendita dei libri è «liberamente fissato dagli editori». Su tale prezzo è consentito «uno sconto fino ad una percentuale massima del 15 per cento».

    (Fonte: Ansa)

  2. #2
    Super Moderator L'avatar di Marco Giacomello
    Registrato dal
    Aug 2010
    residenza
    Bologna - Vicenza
    Messaggi
    387
    Inserimenti blog
    10
    Qui il testo completo della proposta di legge x la nuova disciplina del prezzi dei libri: http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0008770.pdf

    E qui ulteriori documenti parlamentari: Camera dei deputati Dossier CU0180A

  3. #3
    Senior Member
    Registrato dal
    Aug 2010
    Messaggi
    216
    è una vergogna...

    invece di abbassare l'iva sugli ebook al 5% (questa sarebbe stata una legge giusta), pensano a difendere i soliti interessi di parte...

    mai una volta che si pensi al consumatore...


    leggo: "un fermo consenso
    da parte delle organizzazioni rappresentative
    tanto degli editori quanto dei
    librai."

    e il consumatore?? Lui dovrebbe essere la prima voce in capitolo, invece è sempre quello che la prende in quel posto...
    Ultima modifica di Giò; 23-06-2011 a 19:47

  4. #4
    Junior Member
    Registrato dal
    Aug 2010
    Messaggi
    15
    Lascia che continuino a fare leggi del genere... loro continuano a difendere gli interessi di chi vende... e i consumatori continuano a metterlo in c**o a chi vende rivolgendosi alla pirateria... la fine dello strapotere delle case discografiche non ha insegnato nulla a questa gente... lo status quo è ROTTO finchè si ostineranno a difendere un mercato che esiste solo nelle loro teste gli aspetta solo la bancarotta e se la meritano tutta... alla fine emergeranno strutture con capitali miliardari e mercati internazionali come amazon o apple compreranno i cocci e daranno al consumatore quello che ha sempre chiesto... ovvero: mercato unico globale (nessun cittadino di serie a o di serie b) e prezzi molto bassi.
    Ultima modifica di Marco Giacomello; 27-06-2011 a 09:42

  5. #5
    Super Moderator L'avatar di Marco Giacomello
    Registrato dal
    Aug 2010
    residenza
    Bologna - Vicenza
    Messaggi
    387
    Inserimenti blog
    10
    Se ne parla anche qui su Pianeta Ebook: La riforma dell'editoria e la legge sul prezzo del libri

  6. #6
    Junior Member
    Registrato dal
    Oct 2010
    Messaggi
    1
    Non è un problema per i lettori, quanto un problema di "etica" tra editori, distributori e librerie.
    Alcuni distributori impongono percentuali alte agli editori (anche fino al 60% sul prezzo di copertina). Gli editori sono costretti a tenere alti i prezzi per starci dentro. Con il 30% devono far andare avanti la baracca (ndr. anche questa è una causa dell'iperproduzione). Alle librerie lo sconto imposto dai distributori è molto più basso (a volte si aggira intorno al 25%). Fatti due calcoli, il una buona fetta del denaro va al distributore che, se vuole fare incassare bene e a scapito di altri, mette i testi a uno sconto sopra il 25%, facendo danni alle librerie che non possono permettersi di concorrere. Lo stesso fanno alcuni editori (pochi) sui propri siti. Il mercato in questo modo è viziato e ne perde solo il valore del prodotto (il libro). La percezione del lettore è che subisce un fanno. meglio invece pensare che quel che acquisterà sarà un prezzo più giusto e non un regalo o un coniglio tirato fuori dal cilindro.
    Sconti maggiori vanno giustificati come nelle altre aree di mercato. Quando si compra una vestito al 60% di sconto si pensa che ci sia qualcosa che non va, oppure si sa che è un avanzo di magazzino da far fuori ecc. Perchè acquistare un libro invece non deve sottostare alle stesse leggi di mercato? Occhio ai saldi!

  7. #7
    Junior Member
    Registrato dal
    Aug 2010
    Messaggi
    15
    Si ma il punto su cui non sono d'accordo è proprio questo... il mercato è CAMBIATO e la gente non vuole adeguarsi... mi dispiace per le librerie, ma chi ha una libreria deve rendersi conto che presto o tardi scompariranno tutte... esattamente come i negozi di musica... quanti negozi che vendono dischi sono rimasti? certo molti esistono ancora, ma una larghissima fetta ha già dovuto chiudere... lo stesso per chi vendeva film... blockbuster non ha più la valenza che aveva un tempo nell'epoca dello streaming... lo stesso vale per il libro... nell'epoca del digitale e del digital delivery quello che il consumatore vuole sono mastodontici servizi di distribuzione online che coprano l'intero pianeta! amazon e apple possono tenere prezzi bassissimi e sopratutto possono avere un mercato GLOBALE... perchè se in america esce un film io devo aspettare che arrivi in italia e venga doppiato per vederlo? solamente perchè le major hanno diviso a tavolino il mondo in zone diverse???... ti pare giusto che esistano terrestri di serie A e terrestri di serie B che devono aspettare tempi più lunghi per ottenere lo stesso servizio? la piccola distribuzione è morta... e ogni legge o intervento teso a preservare lo status quo fa male al mercato stesso... ci voglioni incentivi per ridistribuire personale e risorse e facilitare la transizione non ostruzionismo politico e tentavi sconsiderati di frenare la costruzione del mercato globale che colossi come apple e amazon stanno facendo!
    Ultima modifica di nightwind84; 28-06-2011 a 13:58

  8. #8
    Super Moderator L'avatar di Kikko2000
    Registrato dal
    Oct 2010
    residenza
    Genova
    Messaggi
    699
    Inserimenti blog
    6
    Quote Originariamente inviato da nascpublish Visualizza il messaggio
    Non è un problema per i lettori, quanto un problema di "etica" tra editori, distributori e librerie.
    Il vero problema è che se la stanno facendo tutti addosso. Hanno paura di Amazon e di Apple e così blindano il mercato e te la fanno passare come una legge che protegge la piccola libreria, cosa di cui non fotte niente a nessuno. Nessuno ha mosso un dito quando morivano i piccoli negozi sotto casa o quando chidevano i piccoli artigiani. Ad essere minacciato ora sono le grandi catene di distribuzione, Mondadori Feltrinelli in testa (ed ecco li la proposta bipartisan, che ipocriti). Quando finalmente capiranno che a mettere il libro digitale più di quello cartaceo non aiuti il libro cartaceo ma la pirateria saranno tutti sommersi sotto un mare di letame.
    Iscriviti a DropBox tramite questo link: http://db.tt/ilEHDQn
    Riceverai 500 Mega extra (e li riceverò anche io!)
    Ebook reader:
    • Kindle 4 (non touch)
    • Nook Simple Touch

Tag per questa discussione

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi
  •