Qualche giorno fa riportavamo i risultati del sondaggio Aptara su cosa gli editori pensino di eBook e affini. Mettendo in evidenza come molti di loro ignorino quasi completamente quali saranno i ritorni d’investimento nel campo dell’editoria digitale. Dalle parti di Hachette, invece, le idee sono più che chiare.
A parlarne è lo stesso amministratore delegato della società, Tim Hely Hutchinson, che annuncia con soddisfazione i risultati finora conseguiti dalla propria casa editrice: il 5% dei ricavi della società proviene dagli eBook, percentuale inimmaginabile fino a soli due anni fa. Nel 2008, infatti, nei soli Stati Uniti si è passati da un volume di vendita dell’1%, al 9% del totale.
Ancora incerti invece i risultati nei mercati inglesi e del Commonwealth, dove i dati parziali fanno comunque sperare che vi sia un sorpasso perfino rispetto ai già ottimi risultati americani.
Hachette mira inoltre ad espandere ulteriormente il proprio catalogo di eBook online, portandolo a 15.000 titoli entro il 2012, dagli attuali 5.000, che dovrebbe portare ad un ulteriore incremento della fetta di ricavi provenienti dagli eBook, fino al 10% del totale, ed al 22% della quota di mercato complessiva.
Se è vero che leggere un eBook conviene, i dati Hachette dimostrano che anche pubblicare un eBook sia decisamente conveniente.
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